• Locandina Stagione Teatrale 2021/2022 prima parte Teatro Comunale di Carpi
    Sipario dal 31 ottobre, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione dell’emergenza da COVID-19.
    Da sabato 9 ottobre al via la campagna per l’acquisto dei biglietti

Enzo Avitabile con I Bottari di Portico & Black Tarantella Band

ENZO AVITABILE con I BOTTARI DI PORTICO & BLACK TARANTELLA BAND

 

ENZO AVITABILE con I BOTTARI DI PORTICO & BLACK TARANTELLA BAND

 Mercoledì 21 luglio, ore 21.30
 Piazza dei Martiri
 
 
ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
 

Enzo Avitabile
voce, sax e tenore

Black Tarantella Band
Gianluigi Di Fenza chitarra
Mario Rapa batteria
Diego Carboni tastiere
Paolo Palmieri basso
Antonio Bocchino sax contralto
Carmine Pascarella tromba

I Bottari di Portico
Carmine Romano capopattuglia
Massimo Piccirillo tino
Francesco Stellato tino
Luigi Natale tino
Carmine Piccirillo falce
Raffaele Iodice botte
Raffaele D’Amico botte

 

rassegna MUNDUS di ATER Fondazione

 

Enzo Avitabile è l’artista italiano simbolo della contaminazione tra generi e maestro assoluto del groove. Ha duettato con star come James Brown e Tina Turner, Afrika Bambaataa e David Crosby. Ha girato il mondo, condiviso il palco e registrato brani con Mori Kante, Goran Bregovic, Cesaria Evora, Trilok Gurtu e Richie Havens, solo per citarne alcuni. Vincitore di numerosi e prestigiosi premi, Avitabile ha inciso 17 album, macinato centinaia di concerti e scritto oltre 300 opere per quartetti, orchestre da camera e sinfoniche. Tutta la sua opera s'intreccia - generi, strumenti, musicisti - portando sul palco un esempio di musica che, seppur con un forte lavoro di ricerca sulle proprie radici, esplode in una felice contaminazione abbattendo ogni confine.

Nel 2001 inaugura un progetto musicale nuovo, “ENZO AVITABILE & BOTTARI”, dove fonde il sound personale con la tradizione dei Bottari, le cui origini risalgono al XIII Sec. e gli strumenti sono botti, tini e falci usati come percussioni, che scandiscono arcaici ritmi processionali. Si narra che questa tradizione abbia origine dal tentativo dei contadini di scacciare gli spiriti maligni percuotendo freneticamente gli attrezzi impiegati nel quotidiano lavoro dei campi.