Inti-Illimani - Vale la pena Tour

Inti-Illimani in concerto

 

L'ALTRA MUSICA

Inti Illiminani con Giulio Wilson
in collaborazione con AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA
Concerti a sostegno dei diritti umani e a tutela dei migranti

 Venerdì 18 marzo, ore 21
 
 

Ambasciatori del patrimonio musicale latinoamericano e della world music, la loro è una delle storie più esemplari della canzone popolare del dopoguerra, scritta in un'epoca di utopie politiche, sperimentazioni esistenziali, impegno civile. Gruppo icona della canzone di lotta e di un popolo che resiste, sono legati profondamente al nostro paese nel quale trascorsero un esilio lungo 15 anni durante il regime di Pinochet.

 

BIGLIETTERIA INCARPI
Torre dell'Uccelliera di Palazzo Pio
Piazza Martiri, 58 - Carpi (MO)
Tel. 059.649255
da martedì a domenica ore 10-18
chiuso i lunedì non festivi, Natale e Capodanno
 
L'accesso alla biglietteria avviene esclusivamente su prenotazione al link:

 

Gli Inti-Illimani sono un gruppo vocale e strumentale cileno, che si forma, nel 1967 nell'ambito del movimento della Nueva Canción Chilena e tuttora attivo. Il nome del gruppo significa, in lingua aymara, sole dell'Illimani (una cima della catena delle Ande). Costretti all'esilio in conseguenza del golpe cileno del 1973 rientrano in patria nel 1988 dove proseguono l'attività musicale attraverso anche un rinnovamento nel repertorio e nella composizione del gruppo stesso.
Il gruppo nasce nel 1967, all'interno dell'Universita Tecnica di Santiago del Cile, con un continuo avvicendarsi di elementi al suo interno nei primi anni. Dopo le tournée in Sud America, arriva nel 1973 la prima in Europa durante la quale gli Inti Illimani divengono esuli forzati a causa del colpo di stato di Augusto Pinochet. L'esilio in Italia, dove ai membri del gruppo venne riconosciuto il diritto di asilo politico, durò dal 1973 al 1988. Il gruppo visse l'esilio prevalentemente in Sardegna, da dove appoggio le campagne per la restaurazione della democrazia nel loro Paese.
Nel 1973 il gruppo formato da Horacio Duran Vidal, Jose Seves Sepulveda, Jose Miguel Camus Vargas, Horacio Salinas Alvarez, Jorge Coulon Larrañaga, Max Berru Carrion rimarrà tale per tutto il tempo dell'esilio; le uniche variazioni verranno dall'uscita di Jose Miguel Camus Vargas, sostituito nel 1978 da Marcelo Coulon, fratello del fondatore Jorge, e dall'inserimento di Renato Freyggang dal 1984. Da ricordare anche la fugace apparizione del venezuelano Jorge Ball, che fara parte del gruppo per circa 2 anni dal 1982 al 1984. Nel corso degli anni i sei giovani catalizzano insieme esperienze di vita, musicali, politiche e culturali, per produrre un ampio repertorio. Si caratterizzano per stile musicale e strumentazione, hanno preparazione tecnica e vocale notevole, sebbene abbiano spesso dichiarato di possedere una formazione autodidatta. Il tremolo eseguito con disinvoltura in Mis LLamitas e una tecnica che non viene sottovalutata neanche dai grandi maestri della chitarra classica. Nella loro opera musicale i brani spaziano dalla caratterizzazione tipica della musica andina alla canzone rivoluzionaria, con un'ampia gamma di colorazioni intermedie, insolite ed originali. Non si riesce tuttavia circoscrivere la loro produzione a una corrente artistica (come e avvenuto, ad esempio, nel rock o nella musica dei cantautori): musica e stile restano unici ed irripetuti, dando al gruppo una fama e una longevita di gran lunga superiori a quella del resto del movimento. L'attivita musicale parte dall'arrangiamento di temi popolari e folkloristici, per prodursi poi in piccole opere autonome che sono, in alcuni casi, anche ben elaborate. Si puo dire che la loro sia una continua ricerca di nuovi sviluppi, con un repertorio pieno di combinazioni armoniche ritmiche e stilistiche che pone ogni brano al centro di sé stesso; la varieta risulta percio talmente ampia da non far notare il fatto che la struttura introduzione-strofe-ritornello e pressoché onmnipresente con pochissime eccezioni, ma nelle pochissime eccezioni compaiono strutture sinfoniche ben orchestrate (volutamente non e stato usato il termine arrangiate). Il repertorio dunque non si stabilizza intorno ad un modello tipo, non vi e la ricerca della combinazione che funziona o ottimale al contrario mostra molte possibili combinazioni, spesso geniali, sviluppate dalla confluenza di ingredienti semplici ma saggiamente dosati. Anche nelle elaborazioni piu ingenue o scontate la valorizzazione massima porta a piccoli grandi capolavori. Tutto cio riguarda sia il discorso musicale di per sé sia le argomentazioni e la strumentazione. Infatti, nei primi anni, il parco strumenti del gruppo e pressoché statico e prossimi allo 'schema fisso' sono i ruoli vocali e strumentali. Nonostante questa staticita (comunque relativa) riescono a non ripetersi neanche nelle sonorita strumentali e vocali sfruttando al meglio le possibilita tecniche degli strumenti e della voce.
La loro padronanza della tecnica esecutiva ed arrangiativa, che ispiro una serie di artisti come i Grup Yorum, si esprime anche nel fatto che le sofisticazioni armoniche non sono sempre necessarie, stesso dicasi per i virtuosismi vocali. Se America Novia Mia ha una struttura ritmica ed armonica abbastanza semplice e le parti vocali non mostrano un'eccessiva elaborazione, non la si puo di certo ritenere una canzone di facile esecuzione; anche alla luce del fatto che cosituisce un pezzo di repertorio appartenente ad una fase non giovanile del gruppo si puo ritenere qualcosa di piu che una semplice messa in musica di un testo poetico. Soprattutto considerando la coda finale, tutt'altro che semplice o canonica. Non mancano poi esibizioni di coralita orchestale (Patria Prisioniera, Canto a los Caidos, La Exiliada del Sur); di colorazione efficace e curata La Segunda Independencia, Simon Bolivar, Carnevalito della Quebrada de Hamahuaca; ricerca di tradizioni profonde nei brani: (Señora Chichera, Flor de Sancayo). Numerosi i brani allegri nella musica ma struggenti nei testi (Lamento dell'Indio, Taita Salasaca); altrettanto frequenti i brani strumentali, dedicati alle localita (Alturas, Chiloe, Ramis). Vengono prodotte, come poc'anzi ricordato, anche strutture musicali complesse: (Huajra, Canto a los Caidos, Chiloe), brani che si evolvono in maniera sinfonica con strutture armoniche sapientemente dosate, con ritmi che non sono semplice accompagnamento di base, ma che vanno a costituire parte orchestrale.

Gli Inti Illimani utilizzano un parco strumenti vario comprendente quelli provenienti dalla tradizione popolare:chitarra, tiple colombiano, charango, cuatro venezuelano, sikus, quena, rondador, bombo leguero, zampoña, maracas, guiro, quijada e pandereta, a cui si affiancano strumenti provenienti dalla musica colta come violoncello, contrabbasso e violino Nel suo repertorio il gruppo comprende, inizialmente, a fianco di brani e musiche tradizionali, molti brani di altri autori cileni come Violeta Parra e Victor Jara. Con gli anni inizia anche una produzione originale e l'utilizzo di testi di poeti come Pablo Neruda e Rafael Alberti.

 

Sulla base del DL 24/12/2021 n. 221, fino alla cessazione dello stato di emergenza (attualmente fissata al 31 marzo 2022), l'accesso agli spettacoli del teatro avviene con il green pass rafforzato, ottenuto da vaccinazione o guarigione. Sono esentati i minori di anni 12 e chi è esentato dalla vaccinazione, previa presentazione di certificato.

L’accesso è consentito solo ed esclusivamente con mascherina facciale di tipo FFP2 (non è obbligatoria per i bambini di età inferiore a 6 anni) che deve essere tenuta per tutta la permanenza in teatro (anche durante lo spettacolo quando si è seduti al proprio posto) e fino all’uscita dallo stessoÉ vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso.